sabato 19 giugno 2021

Pensierino della Settimana

 "Grandi menti parlano di idee,
menti mediocri parlano di fatti,
menti piccole parlano di persone"


Eleanor Roosevelt
(New York, USA 1884 - New York, USA 1962)

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Musica attraverso i secoli: diciottesimo appuntamento 

Il post su Diaghilev e i Ballets Russes slitta di una settimana

Il Verismo in Italia

Il Verismo nasce in Italia fra il 1875 e il 1895 grazie a Giovanni Verga e Luigi Capuana (con il coinvolgimento di altri scrittori) in contemporanea con il Naturalismo francese (a sua volta collegato al pensiero positivista fra cui Emile Zola). In Italia diventerà la tendenza post romantica nell'opera lirica e i suoi compositori più famosi sono Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Umberto Giordano, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Franco Alfano, Alfredo Catalani, Alberto Franchetti, Franco Leoni, Licinio Refice, Ermanno Wolf - Ferrari e Riccardo Zandonai. Ma potrei anche dire il meglio dei compositori italiani a cavallo fra fine '800 e i primi trent'anni del '900. Il movimento ebbe anche una certa influenza in Germania con Eugen d'Albert e in Francia con Jules Massenet.

I compositori sono tanti e capite bene che non è possibile esaurire l'argomento in poche righe. Questi compositori diventeranno famosi non solo in Italia ma anche in Europa e soprattutto in America, dove teatri lirici come il Metropolitan di New York vedranno i successi delle loro opere a volte alla presenza degli stessi compositori. Oppure i successi del tenore Enrico Caruso e del direttore d'orchestra Arturo Toscanini

Per gli italiani che vivono in America Caruso e Toscanini saranno figure guida amate e stimate per molti anni. Quando Toscanini lasciò l'Italia in rotta con il fascismo, si auto esiliò dopo le leggi razziali del 1938 e se ne andò in America. Quando giunse a New York era già un artista affermato. Da New York lottò contro il fascismo e il nazismo e aiutò i comitati che dall'America facevano fuggire Ebrei e oppositori dei due regimi. Divenne uno dei principali animatori della NBC Orchestra e capì subito l'importanza della televisione creando un vasto repertorio in video.

Spesso i libretti delle opere liriche del Verismo prendono spunto da fatti realmente accaduti in Italia fra fine '800 e inizio del '900, con storie che descrivono l'Italia rurale (o altre vicende tragiche) collegate al Sud Italia.

Come primo ascolto vi propongo l'Intermezzo dalla
e Guido Menasci da una novella di Giovanni Verga


Il video è estratto dal Concerto per il Capodanno 2021
del Teatro La fenice di Venezia, Direttore d'Orchestra
Daniel Harding, l'Orchestra è del Teatro la Fenice

Il secondo ascolto è l'aria "Vesti la Giubba" dall'opera
"Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo autore anche del libretto


Il tenore è Placido Domingo dall'omonimo film
del 1982 di Franco Zeffirelli

Il prossimo post sarà Diaghilev e i suoi Ballets Russes

Come ho scritto in un commento del post precedente
sono in Liguria in una zona dove internet prende poco e male.
La sera ho un paio d'ore di connessione e risponderò ai
commenti appena possibile.

Come sempre grazie a tutti per le visite
e Buona Settimana

8 commenti:

  1. A commento della citazione in incipit condivido un frammento di una lezione magistrale tenuta da Umberto Galimberti, in occasione dello scorso Festival della Filosofia, che riassumo così: molti hanno idee ma non pensiero. Mi colpì e mi fece riflettere... ma non è poi questo, il ruolo dei filosofi?

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    1. Ciao Berica, bentornata
      giusto quel che hai detto e condivido in pieno. Un conto sono le idee (che seppur buone e belle sono idee che restano tali) e un conto è "il pensiero" perché quello fa da guida, ci aiuta a riflettere, a valutare e ad ascoltare noi stessi. Io mi permetto di aggiungere "ascoltare" non solo se stessi ma anche gli altri.

      Oggi come oggi quante persone sanno ascoltare?
      Grazie carissima per la visita e alla prossima

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  2. Un periodo pieno di contraddizioni vissuto da grandi personalità, molti purtroppo in senso negativo. Un'epoca rischiarata dalla musica di Toscanini e dalla voce del grande Caruso e oscurata dalla folle ideologia Fascista e Nazista.
    Ottimi come sempre gli ascolti, considero la Cavalleria di Mascagni una grande opera lirica. Grande la musica, ma I pagliacci, mi rende triste come la Butterfly che di solito non ascolto il finale.
    Un plauso a Zeffirelli che considero un grande regista teatrale, al cinema lo giudico banale.
    Un caro saluto. fulvio

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    1. Ciao Fulvio, bentornato
      eh si proprio così, un periodo pieno di contraddizioni negative. Ma anche un'epoca in cui sono vissuti tanti artisti non solo in Italia ma in tanti altri paesi. Per noi italiani Toscanini e Caruso hanno avuto un grande significato artistico e culturale, e non in senso patriotico o nazionalista come i reazionari hanno cercato di spacciare negli anni. Toscanini lasciò l'Italia perché nel 1930 rifiutò di eseguire gli inni fascisti al Teatro Comunale di Bologna e fu schiaffeggiato da un gerarca...questo la dice lunga.

      Vedo che abbiamo gusti simili perché anche a me "I Pagliacci" e il finale della Butterfly mi danno molta tristezza.

      Zeffirelli grande, super in teatro ma nel cinema non l'ho mai apprezzato anche se ne capisco la bravura.
      Grazie molte per la visita e alla prossima

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  3. Grande figura quella di Toscanini. Un fenomenale direttore d'orchestra e un uomo determinato, pieno di energia e coraggio nel difendere il libero pensiero e la libera espressione.
    Un caro saluto e grazie per la tua proposta di lettura e ascolto!

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    1. Ciao Giacinta, bentornata
      hai ragione infatti quando Toscanini divenne un direttore fra i grandi della sua epoca (del calibro di W. Furtwangler o H. von Karajan) quando andò a dirigere al festival wagneriano di Bayreuth (c'era ancora la democrazia in Germania) si rese conto in poco tempo che le dittature prendevano ormai piede in Italia e in Germania.

      Nel 1930 rifiutò di eseguire gli inni fascisti al Teatro Comunale di Bologna e fu schiaffeggiato da un gerarca . Da quel momento se ne andò in America e si diede molto da fare per la libertà di coloro che scappavano dall'Europa.

      Un esempio indimenticabile.
      Grazie per il commento, per il gradimento del post e ricambio i cari saluti

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  4. Sempre ottima la scelta musicale e stimolante la frase ... purtroppo ho paura che siamo circondati da menti piccole.

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    1. Ciao marcaval, bentornato
      grazie per il commento ahimè è così. Ho idea che le menti siano sempre più piccole, pensano e vedono poco molto poco.
      Grazie per la visita e un salutone

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