sabato 10 aprile 2021

Pensierino della Settimana

 "Più moltiplicherete le leggi,
più le renderete detestabili"


Jean Jacques Rousseau
(Ginevra, Svizzera 1712 - Ermenonville, Francia 1778)

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Musica attraverso i secoli: ottavo appuntamento

L'Ottocento e L'Ancien Régime

18 giugno 1815. Dopo la fuga dall'Isola d'Elba nel marzo del 1815, a Waterloo Napoleone è sconfitto dalla settima coalizione formata fra gli altri da Russia, Inghilterra, Austria, Spagna e Prussia. Fra novembre 1814 e giugno 1815 al Congresso di Vienna le nazioni che combattevano Napoleone si erano già spartite l'Europa. E' la Restaurazione e i sovrani europei riportano l'Europa a come era prima della Rivoluzione Francese. L'Ancien Régime torna al potere e Luigi XVIII (fratello minore del Re Luigi ghigliottinato durante la Rivoluzione Francese) dal 1814 è già Re di Francia, ma non durerà molto. Fra il 27 e il 29 luglio del 1830 Parigi insorge. Carlo X è l'ultimo imperatore assolutista dei Borbone. Al suo posto sale al trono Luigi Filippo Duca d'Orléans con la promessa, poi mantenuta, di concedere la Costituzione e ristabilire i diritti dei cittadini.

Poi arrivò il 1848. Scoppiano sommosse e rivoluzioni in Italia, ancora in Francia in Germania e in altri paesi europei. A Dresda ci sono le barricate e c'è Michail Bakunin. Per lui non ci sono mediazioni. O le teste coronate d'Europa concedono la Costituzione, con i diritti conseguenti, oppure i cittadini quei diritti se li prenderanno con la forza. E insieme a lui sulle barricate c'è il compositore Richard Wagner che inventerà un prototipo di granata da usare contro i soldati del Re di Sassonia, quel Re che aveva nominato Wagner compositore di corte con un lauto stipendio. Il 16 maggio 1848, dopo i moti rivoluzionari, un mandato di cattura verrà spiccato contro di lui. Wagner dovrà fuggire in esilio in Svizzera e poi in Francia e per 15 anni non potrà più mettere piede in Germania. 

C'è sempre da riflettere su quanto sia importante la Costituzione, i diritti che essa contiene, quante persone sono morte per averla e per farcela avere ancora oggi.

L'Italia, ahimè, è terra di conquista. A sud, da Napoli a Palermo, la dinastia dei Borbone regnava con il pugno di ferro. Gran parte del centro Italia era sotto il governo dello Stato Vaticano, come descritto fra gli altri dal drammaturgo francese Victorien Sardou nella sua "Tosca" interpretata dalla divina Sarah Bernhardt (ripresa in seguito da G. Puccini) con la polizia segreta, le carceri e le esecuzioni. A nord gli austriaci regnavano con durezza in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tutto questo sino al 1861 dopo le guerre di indipendenza volute da Vittorio Emanuele II, da Camillo Benso Conte Cavour e da Giuseppe Garibaldi sugli ideali del Risorgimento, senza dimenticare Giuseppe Mazzini e tutti coloro che parteciparono a quelle battaglie.

L'esempio migliore per capire quella situazione storica è il film "Senso" di Luchino Visconti, da una novella di Camillo Boito del 1883, un capolavoro interpretato da grandi attori. Nei primi cinque minuti del film c'è una descrizione storica che definirei perfetta. 

Alla Fenice di Venezia va in scena "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi compositore legato al Risorgimento Italiano. Siamo nella primavera del 1866, l'oppressione austroungarica sta per finire. L'Italia ha firmato un patto di alleanza con la Prussia, la fine della guerra di liberazione è ormai vicina.

Un baldanzoso tenore sguaina la spada e canta la cabaletta "Di Quella Pira" 
alla fine dal loggione qualcuno urla che il Generale La Marmora ha rotto il fronte 
dell'esercito austriaco. Incontenibile la felicità degli italiani che lanciano manifestini 
con scritto Viva V.E.R.D.I, e cioè Viva Vittorio Emanuela Re d'Italia


In platea i generali e gli ufficiali austriaci, lì per lì, non capiscono cosa succede.
Se guardate i loro volti sembra che pensino: "I soliti italiani festaioli...".
Invece, poco dopo, scattano gli arresti della polizia austriaca 
da cui poi si snoda tutta la trama del film

Non potevo trovare esempio migliore 
per spiegare cosa era l'Italia in quel periodo storico

Grazie a tutti per le visite
e Buona Settimana

10 commenti:

  1. Bello il contrappunto tra le opere liriche e momenti significativi del Risorgimento!
    Grazie!
    :-)

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    1. Ciao Giacinta, bentornata
      allora ho scelto bene, ma sono andato a colpo sicuro collegando il risorgimento con il film "Senso" di Visconti (e intendo anche tutto il film) che è perfetto per capire l'Italia di quel periodo.
      Grazie per la visita e per il commento
      Un salutone

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  2. Mi hai fatto ricordare una mostra alla villa di Visconti a Ischia. Costumi proprio di quel film, "Senso", talmente belli da togliere il fiato.

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    1. Ciao Luz, bentornata
      mi fa piacere e da quel che capisco deve esser stata una bella mostra, visto che riguardava Visconti.
      Grazie per la visita e alla prossima

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  3. Massima verissima, ed aggiungerei: soprattutto se queste leggi sono tese a violare, limitare, cancellare diritti e libertà fondamentali. Sono detestabili le leggi anche quando sono a favore del popolo e poi vengono totalmente disattese e non applicate, in una sola parola violate.

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    1. Ciao Rockpoeta, bentornato
      infatti gli esempi non mancano né in passato e neanche oggi. Esisteva anche un modo di dire che era: "Troppe leggi poca democrazia".
      Grazie per la visita e alla prossima

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  4. Bellissimo e ricchissimo post storico-musicale.
    Merita tempo e attenzione per apprezzarlo in ogni sua parte.
    La citazione di Jean Jacques Rousseau evoca le motivazioni storiche che aiutano a comprendere, seppur in parte, l'indole delle nostre genti di fronte alle regole.
    Grazie per aver ricordato lo splendido film di Luchino Visconti con la grandissima e bellissima Alida Valli.

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    1. Ciao Berica, bentornata
      mi fa piacere che apprezzi il post e condivido l'opinione che hai sulla citazione di Rousseau sulle regole che, in Italia, come si diceva una volta succede che "fatta la legge, trovato l'inganno".

      Il film di Visconti è un pezzo di storia del nostro paese che lui ha rievocato in modo perfetto.

      Ti ringrazio molto per la visita e il commento
      Un salutone

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  5. Ricordo il bellissimo film Senso,amore,trasgressione e. vendetta in una Italia risorgimentale desiderosa di liberta e una bellissima Alida Valli.
    Sempre istruttivo il tuo racconto di un'epoca dove unisci magistralmente l'insieme della vicende politiche e la musica.
    Ti leggo sempre volentieri perché scrivi di argomenti intetessanti e non solo di virus e vaccinati.
    Un caro saluto. fulvio

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    1. Ciao Fulvio, bentornato
      grazie anche a te per il gradimento che hai sui miei post. Anch'io ricordo sempre questo film di Visconti, ricordo di averlo visto in TV anni fa ed è perfetto nella ricerca storica che è stata fatta. Ai dialoghi hanno partecipato niente meno che Paul Bowles e Tennessee Williams.

      La politica e la cultura mai come nell'800 erano unite influendo sulle persone.

      Anch'io passo a leggere volentieri il tuo blog, ma spesso mi concentro su questioni diverse perché la realtà già ci martella abbastanza sui vari mass media.
      Grazie anche a te per la visita e il commento.
      Un salutone

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