sabato 12 gennaio 2019

Pensierino della Settimana

"Benedetto Croce diceva che fino all'età di diciotto anni tutti scrivono poesie.
Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. 
E quindi io, precauzionalmente, preferirei considerarmi un cantautore"


Fabrizio De Andrè (Genova, Italia 1940 - Milano, Italia 1999)
in questa foto insieme alla moglie la cantante Dori Ghezzi

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Venti anni fa, l'11 gennaio 1999, moriva Fabrizio De Andrè e quindi
il post e la musica della settimana è dedicata a lui in vari modi.

Il giorno del suo funerale ero a Genova ma era impossibile entrare
nella chiesa dove si svolgeva la funzione perché era pieno di gente,
e piena di gente era la piazza e le vie circostanti. Ma l'aspetto più bello 
di quel giorno triste fu che a Genova, in centro città, il Comune fece installare 
degli altoparlanti e per tutto il giorno i genovesi ascoltarono la musica  
del cantautore che tanto abbiamo amato e, naturalmente, non solo noi genovesi  

Il video che ho trovato su youtube è "Il Testamento di Tito" eseguito dal vivo
al Teatro Brancaccio di Roma durante un tour del 1998 con suo figlio
Cristiano e una band di musicisti veramente molto bravi


Grazie a tutti per le visite
e Buona Settimana

12 commenti:

  1. Vent'anni sono molti, eppure è rimasto De André, anzi, è cresciuto nella memoria popolare e negli studi, interpretazioni ...nei vari blog che hanno dedicato un post si sente questo, ma non solo.

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  2. Ciao Alligatore e benvenuto.
    E' vero, vent'anni sono molti ma per capire De Andrè ne servivano e ne serviranno di più, come penso sia necessario per coloro che hanno lasciato un segno nel mondo della cultura. Ci sono sempre tanti aspetti da vedere e rivedere oltre ad una indiscussa aderenza con la realtà che viviamo ancor oggi.
    Grazie per la visita e il commento.
    Un salutone e alla prossima

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    1. Si, è così hai detto giuto. Un vuoto enorme, veramente grande difficile da colmare.
      Grazie per la visita e un salutone

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  4. ... per me un poeta , un Gran Poeta! :-)

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    1. Non c'è dubbio, anche se De Andrè ha sempre avuto un grande senso di autocritica e umiltà che lo ha portato a dire le parole che ho scritto per il pensierino della settimana.
      Grazie per la visita Marcaval e alla prossima

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  5. Significativa la scelta del Testamento di Tito. Tipico di Faber ribaltare il senso comune; è proprio il suo tratto distintivo!

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    1. Per ilcavallodibrunilde,
      Ho pensato a tutta la musica e ai testi che ha scritto e "Il Testamento di Tito" mi è sembrato il brano migliore da mettere in un post dedicato a lui. Come hai detto tu è il suo tratto distintivo.
      Grazie per la visita e alla prossima

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  6. Buona domenica Accade! Abbiamo i nostri Grandi artisti che non ci lasceranno mai. E più i politici sono piccoli e più loro diventano indispensabili per comprendere e identificarci nella nostra attualità confusa. Da giovane ascoltavo poco la musica, tranne quella trasmessa per radio, quando potevo, il tempo libero era veramente poco. Ora cerco di rimediare, mi sono fatta regalare un buon apparecchio hi-fi (spero si scriva così) sintonizzato sulla musica classica per lo più. Seguo con piacere il tuo blog che mi aiuta nella comprensione e nella storia dei brani. Comprenderemo sempre più Fabrizio De Andrè, lui, come altri poeti, penso a Pasolini, erano avanti nella comprensione della realtà e quando ti entrano nel cuore non li molli più.
    Un abbraccio
    Nou

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    1. Ciao Nou!
      Hai ragione. I nostri grandi artisti non dico che sono immortali ma poco ci manca, perché gli anni passano ma ciaiutano sempre a capire chi siamo veramente. Grazie per le tue parole e mi fa molto piacere che il mio blog ti sia di aiuto per la musica e altro. E' lo scopo principale per cui ho riaperto questo blog.

      Sono d'accordo. De Andrè e Pasolini erano molto più avanti, capivano la realtà delle cose perché capivano cosa aveva la società dentro di sé e, di riflesso, cosa siamo noi esseri umani. Hanno visto in anticipo tante cose ed è per questo che ancora oggi possono dirci tante altre cose.
      Un abbracciop anche a te carissima Nou e alla prossima

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  7. E oggi sono tornato ad ascoltarmi "Il testamento di Tito" :-)

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  8. Ciao Marcaval,
    hai fatto bene. E' sempre una canzone bella e dai contenuti che aiutano a capire gli esseri umani.
    Un salutone grazie per la visita e alla prossima

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